Etnica 2016

Jazz Club of Vicchio e Comune di Vicchio

In collaborazione con Toscana Musiche
presentano

Etnica 2016 – XIX edizione

concerti, artisti di strada, cene a tema, mercato etnico, librerie, mostre

Vicchio M.llo (FI) – centro storico – dal 16 al 19 giugno 2016

Sarà un’altra edizione scoppiettante: la diciannovesima Etnica. Crediamo che iniziative come queste creino un senso di appartenenza: ad un paese, ad un modo di essere e di condividere, ad un modo di conoscere e far conoscere. La musica sarà la grande protagonista, come al solito, ma spazio anche alla fotografia, alla cucina, ai mercati, ai laboratori, alle arti di strada. Noi ci crediamo e continueremo a farlo animati dalla stessa passione che diciannove anni fa ci portò a creare dal niente questo piccolo grande festival.
L’inaugurazione del festival, giovedì 16, è affidata ad un cantante chitarrista messicano Quique Escamilla. Quique crea la sua “Musica delle americhe” fondendo ritmi tradizionali messicani come la ranchera ed il huapango con altri ritmi più internazionali come il rock ed il reggae. Questo design poliritmico è il veicolo dei testi incisivi ed appassionati che toccano questioni come i diritti degli indigeni del Chapas, sua regione d’origine, e l’emancipazione di questi, allargandosi ad ogni forma di oppressione. Quique sale sul palco e quando indossa il passamontagna nero del movimento zapatista la sanguinosa lotta per l’autodeterminazione diventa palpabile, mentre appena cambia cappello, prende il suo ironico sombrero mariachi, ci pariamo davanti ad una affascinante caricatura di spensieratezza messicana.
Venerdì 17 Etnica rende omaggio a tutti i rifugiati del mondo e lo fa invitando il poliedrico cantante chitarrista Sandro Joyeux. L’artista francese è un autentico beniamino dei migranti che attraversano la penisola. I suoi live sono un’iniezione di pura energia e allegria, viaggi attraverso i ritmi del deserto e le strade polverose del West Africa, tra banlieues parigine e il reggae dei ghetti giamaicani. Un repertorio che spazia dai brani originali alle rivisitazioni di classici e tradizionali africani. Canta in francese, inglese, arabo e in diversi dialetti africani come il Wolof, il Bambarà e il Susù. Alla maniera dei Griot ammalia il pubblico attraverso i suoi suggestivi racconti di viaggio o le storie e leggende legate alle canzoni.
Sabato 18 Etnica ospita una produzione tutta siciliana formata da Lello Analfino & Tinturia con ospite Roy Paci. I Tinturia sono i paladini della musica siciliana delle nuove generazioni, il loro genere musicale da loro stessi etichettato come “sbrong”, è in realtà una fusione etorogenea di pop, rock, folk, ska, funk, rap e reggae. Lello Analfino ed i Tinturia avranno come ospite speciale Roy Paci, con il quale collaborano da anni in studio. Brani dei Tinturia si alterneranno a brani di Roy Paci in un concerto che si annuncia come uno degli eventi più importanti dell’estate 2016.
Domenica 19, chiusura del festival affidata alla produzione originale in prima assoluta Latinidade featuring Rolando Semedo e Nancy Vieira da Capoverde. Un viaggio nella cultura Afro-Latina, da Cuba a Capoverde, passando per l’Argentina ed il Brasile: morna, bolero, milonga, tango e samba. Per farlo abbiamo messo insieme il gruppo fiorentino dei Latinidade con Rolando Semedo, cantante e bassista di Capoverde, Nancy Vieira cantante anch’essa capoverdiana entrambi membri della orchestra di Cesaria Evora.
Accanto ai concerti tante iniziative collaterali: gli artisti di strada animeranno il centro storico, le cene etniche ci porteranno nei sapori del mondo, il mercato etnico colorerà le vie del nostro piccolo paese.
Un evento molto atteso avverrà al tramonto di venerdì 17 nella piazzetta di Ponente: la presentazione del nuovo libro di Bruno Casini Sex and the World. Viaggi gay e rock’n roll, e di quello di Mario Nati Copabana addio. Coordina lo scrittore romano Andrea Pini
Per la prima volta verrà effettuato un concorso fotografico in collaborazione con il Photo Club Mugello dal titolo Il Colore dei Popoli la cui premiazione avverrà in piazzetta di Ponente, domenica 19 alle ore 18,30.
Quest’anno verrà dato un ampio spazio alle iniziative per i più piccoli con Etnica dei Bambini, uno spazio a loro dedicato con vari laboratori e una libreria.
Per tutta la durata del festival, alla Casa di Benvenuto Cellini sarà allestita la mostra di ceramiche artistiche E’ di Marco Augusti.
Si segnala infine che da questo anno Etnica sostiene Save The Children.
L’ingresso agli spettacoli è gratuito
INFORMAZIONI:
Ufficio Cultura Comune di Vicchio 055/8439269 – Biblioteca Comunale di Vicchio 055/8448251
WEB: www.jazzclubofvicchio.it; www.toscanamusiche.it;
MAIL: info@jazzclubofvicchio.it
FACEBOOK: jazzclubofvicchio – etnica
UFFICIO STAMPA: Bruno Casini 055/240397 – bruno@eventimusicpool.it

PROGRAMMA

Giovedì 16 Giugno

  • Ore 19,00 aperitivo a tema: Messico e Nuvole – piazza Giotto
  • ore 19 Costruzione dal vivo di strumenti musicali dell’Africa sub sahariana – piazzetta dei Medici: spazio Altermondo
  • Ore 20,00 Ristorante Ethnos: Bloco Bandita – piazzetta di Levante
  • Ore 21,00 Enoetnica: Bloco Bandita – piazzetta di Ponente
  • Ore 22,00 QUIQUE ESCAMILLA – piazza Giotto

Venerdì 17 Giugno

  • ore 17 Costruzione dal vivo giochi interetnici tradizionali per bambini ed adulti – piazzetta dei Medici: spazio Altermondo
  • Ore 17,30 Etnica dei bambini: Laboratorio Creativo – piazzetta di Ponente
  • Ore 18,30 Presentazione del Libro di Bruno Casini “Sex and the World. Viaggi gay e rock’n roll” e del libro di Mario Nati “Copacabana addio” – piazzetta di ponente
  • Ore 19,00 aperitivo a tema: Afrikanparty – piazza Giotto
  • Ore 20,00 Ristorante Ethnos: cena etnica con Acrobatie – piazzetta di Levante
  • Ore 21,00 Enoetnica: Acrobatie in concerto – piazzetta di Ponente
  • Ore 22,00 SANDRO JOYEUX – piazza Giotto
  • Ore 00,30 #aspettandolafestainpiscina dj set – piazza Giotto

Sabato 18 Giugno

  • ore 17 Sfilata di abiti tradizionali nordafricani, tatoo con Henna – piazzetta dei Medici: spazio Altermondo
  • Ore 17,30 Etnica dei bambini: Conosciamo le culture del mondo – piazzetta di Ponente
  • Ore 18,30 Etnica dei bambini: Laboratorio di argilla con Marco Augusti – casa Cellini
  • Ore 19,00 aperitivo a tema: Ciuri Ciuri (fiori, fiori) – piazza Giotto
  • Ore 20,00 Ristorante Ethnos: cena etnica con Rom Draculas – piazzetta di Levante
  • Ore 21,00 Enoetnica: Alfredo Vestrini “Ballo ad Alta Quota” – piazzetta di Ponente
  • Ore 22,00 LELLO ANALFINO & TINTURIA feat. ROY PACI – piazza Giotto
  • Ore 23,45 Festa in Piscina – piscine comunali

Domenica 19 Giugno

  • ore 15 Treccine afro, extension & dreadlocks- piazzetta dei Medici: spazio Altermondo
  • Ore 17,30 Etnica dei bambini: Laboratorio di Cucina – piazzetta di Ponente
  • Ore 20,00 Ristorante Ethnos: cena etnica con Steelin’trio – piazzetta di Levante
  • Ore 18,30: Premiazione del Concorso fotografico Il Colore dei Popoli – piazzetta Ponente
  • Ore 19,00 aperitivo a tema: Que Maravilha – piazza Giotto
  • Ore 21,00 Enoetnica: Steelin’ trio in concerto – piazzetta di Ponente
  • Ore 22,00 LATINIDADE feat. ROLANDO SEMEDO e NANCY VIEIRA – piazza Giotto

     

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    ETNICA magazine 2016
     
QUIQUE ESCAMILLA
E’ un talento unico che unisce la tradizioni dei grandi come Bob Marley e Manu Chao. Quique è davvero unico sulla scena!” -Garvia Bailey, CBC Radio Canada
“Quique rappresenta una versiona moderna del trobadore panamericano, fondendo lo stile tradizionale messicano come la Ranchera e il Huapango con rock, reggae, costruiti in maniera così semplice su una solida e convincente musicalità… un esordio davvero promettente!” –Marc Fournier, Songlines Magazine, UK.
World Music Album of the Year, 2015 – JUNO Award Winner (Canada’s National Music Awards)
•World Solo Artist of the Year, 2014 – Canadian Folk Music Award Winner
Quando Quique Escamilla (si legge: KiKe) ha lanciato il suo LP di debutto era già in possesso di un curriculum che farebbe invidia a molti cantautori esperti. Dopo essersi trasferito a Toronto dal Chiapas, sua terra nativa in una situazione purtroppo di guerra civile, il polistrumentista messicano ha diviso il palco con Feist, Serena Ryder and Ron Sexsmith, Bonnie Raitt, Mookomba, Cyril Neville, Jovanotti e Michael Franti. Da anni i suoi tour toccano tutte le città del Canada, da costa a costa. Fondendo ritmi tradizionali messicani come la ranchera e il huapango con altri ritmi più internazionali, come il rock e il reggae, Quique crea la sua unica “Musica delle Americhe”.
Questo design poliritmico è il veicolo dei testi incisivi e appassionati che toccano questioni come i diritti degli indigeni del Chiapas, sua regione di origine, e l’emancipazione di questi, allargandosi ad una denuncia contro ogni forma di oppressione.
Il risultato è “500 Years of Night”- 12 brani esplosivi – registrato (per la maggior parte) in spagnolo dalla potenza espressiva comprensibile a chiunque.
E il live setting è la strada: quando Quique sale sul palco indossando il passamontagna nero del movimento zapatista, la sanguinosa lotta per l’autodeterminazione diventa palpabile.
Ma appena cambia cappello, prende il suo iconico sombrero mariachi e intona il suo Huapango de Tequila, ci troviamo davanti ad una affascinante immagine di spensieratezza messicana.
After each song the sold-out crowd at the National Arts Centre walked willingly into the palm of Quique’s hand and became his diehard fans. He is charming without being silly, political without being pretentious, and gifted as a performer in every way.”  -Amanda Putz, CBC Radio, Canada
SANDRO JOYEUX
“Ben oltre la world music e i suoi ormai triti cliches, più dalle parti di Manu Chao e di quegli artisti che non “contaminano” stili musicali, ma portano semplicemente in musica la loro vita, frutto di mille contaminazioni ed esperienze di vita”
Alexandre Joyeux Paganini nasce a Parigi nel 1978, mamma francese e papà italiano. Fin dall’infanzia sviluppa un legame viscerale con la musica. A nove anni entra nel Coro della Radio Nazionale Francese e attraversa la Francia cantando dai gregoriani alla contemporanea. Studia solfeggio e trombone al Conservatorio del IX distretto di Parigi. A sedici anni, trascinato dalla vita di strada, abbandona la scuola e inizia a suonare la chitarra. Diviso tra l’Italia e la Francia è sempre in viaggio, in autostop, in vespa o nascosto nei treni. Conosce a memoria tutte le stazioni di servizio e può contare su una rete di camionisti che non lo lasciano mai a piedi. Nel ‘98 entra nei King’s Roots, band reggae con cui suona nei locali di Parigi e dintorni. Dopo tre anni la band si scioglie e Sandro si rimette in viaggio. Il Marocco lo segna profondamente: assiste a “trance Gnawa”, impara le prime parole in arabo ma la grande scoperta è l’Africa nera che irrompe con Boubacar Traore. Trovare gli spartiti è impossibile, così Sandro studia ad orecchio il repertorio del cantautore maliano e inizia ad appassionarsi alla musica del West Africa, a familiarizzare con i dialetti africani. Nel 2004 si trasferisce a Lille e fonda i 100Dromadaires, band dalle influenze reggae e afro con cui apre i concerti di Omar Sosae di Seun Kuti & Egypt 80. Alla fine del 2009 arriva a Roma, dove in poco tempo diventa un piccolo caso, i concerti arrivano uno dopo l’altro. È ospite di Adriano Bono al festival Roma Incontra il Mondo, suona come spalla agli Steel Pulse al Gusto Dopa al Sole, apre il concerto di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti alla finalissima nazionale di Martelive. La sua musica coinvolge musicisti come: Baba Sissoko, Daniele Sepe, Emanuele Brignola, Awa Ly, Pape Kanoute, Madya Diebate, Piero Monterisi, Adriano Bono, Roberto Angelini, Ilaria Graziano, che lo accompagnano spesso dal vivo. Inizia la sua collaborazione con l’etichetta Mr Few. Nel 2011 partecipa come attore musicista,/interpretando se stesso, nel film Cosimo e Nicole, con il brano “Sur Les rives”, (inserito nella colonna sonora del film prodotta da Sugar Music). È l’anno dell’Antischiavitour, il suo viaggio musicale in giro per le campagne d’Italia a sostegno dei migranti: dalla baraccopoli del Gran Ghetto di Foggia al campo di Rosarno fino a Saluzzo, in provincia di Cuneo. Nell’Ottobre del 2012 termina la lavorazione del suo primo disco – Sandro Joyeux – prodotto dalla Mr.Few. Il disco, registrato tra Napoli, Lille e Roma, è un omaggio all’Africa. Partecipano al disco 13 musicisti provenienti da cinque diversi paesi: tra questi Daniele Sepe, Madya Diebaté alla kora, Moussa Traore alle percussioni e la voce di Ilaria Graziano. A dicembre è voce e chitarra nella band di Toni Esposito per le sei serate napoletane del tour di Pino Daniele -Tutta n’ata storia – esperienza che ripeterà anche il Natale successivo. Colpito dal suo “timbro vocale, dal suo percorso artistico alternativo, e la sua sensibilità” Eugenio Bennato lo vuole come voce solista insieme a Pietra Montecorvino e alla soprano egiziana Fatma Said per la sua opera “L’amore Muove la Luna”, in scena al Teatro San Carlo di Napoli nel Febbraio 2013. Nel 2013 il videoclip del singolo “Kingston” sui bambini che vivono in condizioni di disagio nel mondo ha visto la collaborazione di Save The Children e di 25 bambini di tutte le etnie della Scuola Elementare Pisacane di Roma. Nel 2014 partecipa al festival Suona Francese, incide il brano “Nun me piace” nel disco “Esagerata” di Pietra Montecorvino. In Estate suona ai Festival Musicastrada, Ariano Folk Fest e Forum Universale delle Culture a Napoli. Nell’edizione del Primo Maggio 2015 partecipa al concerto in Piazza San Giovanni a Roma risultandone una delle sorprese come testimonia l’attenzione che gli dedica Vincenzo Mollica nello speciale del Tg1. Lo stesso giorno esce il videoclip del singolo “Elmando” con il patrocinio dell’Alto Commissariato
delle Nazioni Unite (UNHCR). Il video viene selezionato in tutti i più prestigiosi festival di animazione del mondo. A giugno dello stesso anno per la Giornata Mondiale del Rifugiato, Sandro è protagonista di un tour molto speciale: il 16 tiene un concerto nel CARA di Castelnuovo di Porto (RM) di fronte a più di 900 migranti, il 19 a Viterbo per lo SPRAR per l’evento Estasiarci, il 20 a Firenze al fianco di artisti come Elisa, Brunori Sas, Bandabardò, Piero Pelù e altri, per il World Refugee Day Live promosso dal UNHCR. Ad Agosto torna nei campi a suonare per i migranti africani impegnati nell’agricoltura per il Fuori dal Ghetto Tour promosso da MEDU (medici per i diritti umani) e a Settembre partecipa insieme ad artisti come Carmen Consoli, Nada, Fabrizio Bosso e altri a #Namaskar- 4Nepal, serata organizzata da Asia onlus allo scopo di raccogliere i fondi per la costruzione di una scuola in Nepal. A novembre partecipa anche alla Global Climate March ai Fori Imperiali a Roma. L’11 marzo del 2016 all’Auditorium parco della Musica di Roma presenta il suo nuovo lavoro discografico “Migrant”, che vede la partecipazione di Eugenio Bennato e Dean Bowman. Il progetto nasce dall’esperienza umana e musicale maturata da Sandro in anni di concerti nei ghetti e nei casolari abbandonati nelle campagne d’Italia a sostegno dei migranti che vi lavorano.
LELLO ANALFINO & TINTURIA
Nel dialetto siciliano i bambini sin troppo svegli e discoli vengono definiti tinti: Tinturia rappresentano le loro monellerie. I Tinturia nascono a metà anni ’90: un giorno del 1996 incontrano Lello Analfino, come loro innamorato della musica, vista e vissuta come fonte di espressione artistica e divertimento.
Da quel momento il connubio diventa indissolubile. Lello entra a tutti gli effetti nella band, inizia suonando le tastiere, per poi diventare il cantante e il frontman del gruppo.
La vena artistica estrosa e geniale di Lello diventa immediatamente l’espressione e l’immagine leggera e irriverente, ma mai banale, dei Tinturia. Un gruppo, formato da musicisti quotati, collaudato e affiatato, in grado di spaziare senza difficoltà dal pop al reggae, dal funk al rap – con un pizzico di folk innato nelle loro radici sicule ormeggiate nel mare Siciliano.
Abusivi di necessità (1999) è il titolo del loro primo disco, pubblicato da CNI (etichetta che in quegli anni scopriva e pubblicava i dischi di Almamegretta), che i Tinturia presentano con tournée Italiana, ricevendo consensi ed entusiasmi a ogni concerto.
Concerti che si trasformano in veri e propri eventi musicali: da un lato una band che funziona precisa come un metronomo, dall’altro, come valore aggiunto e deviante, la verve esplosiva di Lello che, senza risparmiare energie, riesce a coinvolgere il pubblico.
Nel 2002, sempre per CNI, esce Nati Stanchi, colonna sonora del film omonimo, del duo comico palermitano Ficarra e Picone. “Ascoltare le canzoni dei Tinturia è come mangiare siciliano, il dolce si mischia all’amaro, i sapori sono ricchi: chiudi gli occhi e vedi i colori.”
Con queste parole, Ficarra e Picone, descrivono la musica dei Tinturia, nell’inverno del 2005: anno in cui li convocarono come house-band di “Ma chi ce lo doveva dire”, il loro fortunatissimo programma TV su Canale 5. Il 2005 è anche l’anno in cui esce il terzo disco della band, Nessuno è Perfetto, per Musica & Suoni e distribuito da Universal.
Il primo singolo dal titolo “Stunz” supera la prima selezione di Sanremo giovani e viene programmato da Fiorello per tutto il 2006 nel fortunato programma “Viva Radio 2” che inviterà Lello nella puntata televisiva di conclusione del programma.
Partecipano al festival Arezzo Wave, al MEI di Faenza ed a diversi altri festival e rassegne musicali. Il concerto dal vivo, rappresenta la vera forza del gruppo. Il quarto disco dei Tinturia pubblicato nel 2007 è un disco live: Io Sto Qui, sempre per Musica e Suoni, con distribuzione Venus, registrato nel 2006 durante un tour realizzato in Sicilia. Il 2008 inizia pieno di impegni per il gruppo: il nuovo album, il tour nazionale, appuntamenti televisivi e video.
A marzo, infatti, Musica & Suoni pubblica il nuovo album del gruppo: “DI MARE E D’AMURI”.
Si tratta di 10 tracce inedite e 1 cover del celebre brano di Domenico Modugno “Lu Pisci Spada” anticipate dal singolo “I DON’T KNOW” che richiama, nel tour promozionale, il tutto esaurito in location nazionali importanti quali: Torino, Milano, Bologna, Roma ospiti del Maurizio Costanzo Show, Firenze che il pubblico canta e balla come se le avesse da sempre ascoltate! In rotazione nelle migliori tv musicali il video del singolo “I DON’T KNOW”, per la regia di Fabio Luongo, in pieno stile del gruppo: ironico, scherzoso e demistificatore! Nel 2009 partecipano al Festival della Canzone Siciliana arrivando al secondo posto in ex aequo con Rita Botto con la canzone “’NCapu a Sudd” scritta a quattro mani con Paolo Belli. Nel 2011 dopo una breve pausa i TINTURIA ritornano dal vivo e si preparano ad una
estate calda e ricca di appuntamenti live inaugurata dalla partecipazione di Lello Analfino al 1° maggio a Roma,ospite di Paolo Belli e i Qbeta. Il loro brano Mani all’aria è stato colonna sonora dei Giochi Olimpici delle Isole,dal quale è stato estratto un video clip per la regia di Fabio Luongo, che ha raccontato lo spirito della manifestazione alla maniera ironica dei Tinturia. Ricco è stato il 2011 per i Tinturia che li ha visti protagonisti dell’estate Siciliana ed impegnati in una Tournée Europea che li ha portati a rappresentare la Sicilia prima in Bulgaria al festival Italiano, in Portogallo al Festival Sete Sóis Sete Luas ed in Nord America nel New Jersey il 5,6 novembre per la CSNA. Il 2012 e il 2013 li ha portati in tutte le piazze d’Italia e della Sicilia, riscuotendo consensi e successi.
Nel 2013 ad Agrigento è stato ideato da Lello Analfino leader dei Tinturia “Extra, artisti uniti per Lampedusa” dove l’obiettivo della manifestazione è stato quello di raccogliere fondi da destinare a favore dei bisogni primari degli immigrati che arriveranno a Lampedusa, snodo e crocevia di questa dolorosa migrazione. Il 2014 consacra il successo di Precario un nuovo disco, un nuovo tour di grande popolarità.
ROY PACI
Roy Paci è nato ad Augusta (Siracusa) nel 1969. Trombettista, compositore, arrangiatore e cantante, comincia a suonare il pianoforte da piccolissimo e approda alla tromba all’età di 10 anni, quando si unisce alla banda del suo paese. A 13 anni è già prima tromba ed entra a far parte di alcune big band siciliane di jazz tradizionale, esibendosi nei locali jazz più famosi d’Italia. A partire dal 1990 intraprende diversi viaggi in Sud America, Canarie e Senegal, continuando a sviluppare le sue influenze musicali. Tornato in Italia, porta avanti la sua esplorazione, talvolta pionieristica, della musica, cimentandosi in una serie infinita di collaborazioni e di tour in tutta Europa e oltreoceano.  Al momento Roy Paci è coinvolto in progetti musicali, editoriali, cinematografici e televisivi. Sostiene inoltre varie iniziative benefiche, come le campagne di Amnesty International e Pangea contro la violenza sulle donne, il progetto Emergency per l’assistenza medica ai civili nelle zone di guerra e la superband Rezophonic, che supporta AMREF nella costruzione di pozzi d’acqua per le popolazioni della regione del Kajiado, in Kenya. Nel 1990 si trasferisce in Sud America dove suona con la Big Band di Stato Argentina, con gruppi di cumbia uruguayana e musica popolar do Brasil, esibendosi al fianco di Selma Reis. A Montevideo forma il T-Rio Blanco con Jorge Accaraz e Angel Varela. In Senegal, suona con il gruppo di makossa di Papa Matelot Sabow. Rientrato in Italia, si unisce alle formazione ska dei Persiana Jones. Nello stesso anno, con altri musicisti siciliani fonda i Qbeta e incontra uno dei gruppi italiani più importanti dell’epoca, i Mau Mau. Con l’amico Fabio Barovero (Mau Mau), dà il via al suo progetto forse più struggente: la Banda Ionica, che raccoglie le marce funebri più popolari del Sud Italia. Il secondo cd “Matri Mia” (2001), che vanta ospiti come Vinicio Capossela, Arthur H, Joe dei La Crus, entra addirittura nella top ten dei migliori dischi di world music europea. Nel 1998, costituisce, insieme ai Gronge, il suo primo gruppo jazz-core, gli ZU. L’anno seguente Roy incontra Manu Chao, con il quale registra il fortunato “Proxima Estacion… Esperanza”. La fratellanza spagnola prosegue con i Macaco, capitanati da Dani El Mono Loco, con i quali Roy incide “Rumbo Submarino”. Quella che è probabilmente la sua band a oggi più famosa nasce l’anno successivo: Roy Paci & Aretuska, progetto solista in cui Roy si circonda di giovani talenti siciliani. Il primo disco “Baciamo Le Mani” esce nel 2001. Nel 2003 produce tramite Etnagigante, etichetta discografica che ha nel frattempo fondato “Tuttapposto”. Roy Paci è inarrestabile: i riconoscimenti si moltiplicano, come il prestigioso premio “Carosone” del 2003, e anche le collaborazioni illustri: tra le altre, con gli olandesi The Ex Orchestra e il trio Trionacria. Nel 2004, la “terza dimensione” musicale di Roy Paci prende vita nel progetto Corleone, un viaggio alla riscoperta del retroterra siciliano attraverso gli occhi e le orecchie del jazz, Il risultato è “Wei-Wu-Wei”, primo lavoro al quale partecipa niente meno che Mike Patton. Il nuovo anno fa capolino e pure il nuovo album di Roy Paci & Aretuska, “Parola D’Onore”, terza parte dell’ideale Trinacria musicale del gruppo. Altri due progetti di assoluto valore prendono le mosse nel 2006: TEZ – Il Terrone, l’Ebreo e Lo Zingaro  e Ananga Ranga. Il “Terrone” è ovviamente Roy Paci, l’”Ebreo” è Frank London, eclettico musicista kletzmer, e lo “Zingaro” è Boban Markovic con la sua Orkestar. Poi, nel giugno 2007, dopo tre album, Roy Paci & Aretuska ultimano “SUONOGLOBAL”, un disco in cui Roy raccoglie quanto seminato negli anni in qualità di trombettista, collaboratore e arrangiatore. Il singolo “Toda Joia Toda Beleza” diventa la colonna sonora dell’estate e apre a Roy e compagni le porte della grande notorietà. A celebrazione del 10° anniversario del progetto Roy Paci & Aretuska, nel novembre 2008 esce “BESTiario siciliano”. Parallelamente, Roy continua a dedicarsi a progetti speciali come Mondo Cane Orchestra, ambizioso omaggio alla canzone italiana degli anni ’50 e ’60. Nel maggio 2010 esce “LATINISTA” anticipato dal singolo “Bonjour Bahia” (Etnagigante Ingegni/Universal) il nuovo album di inediti di Roy Paci & Aretuska. Con “LATINISTA”,  preprodotto in Brasile, vede la partecipazione di alcuni artisti, in veste di co-autori, tra i quali Lorenzo “Jovanotti” (Bonjour Bahia), Caparezza (NoStress). Ospite anche Eugene Hutz dei Gogol Bordello nel brano “Il Segreto”. Il 4 febbraio 2013 esce “Blaccahénze”, il nuovo album del progetto CorLeone, in cui Roy Paci ha coinvolto dei musicisti che hanno un’impronta musicale decisamente eterodossa, per ottenere un impatto spiazzante e non etichettabile. Le composizioni hanno volutamente un respiro universale grazie alle diverse tecniche d’improvvisazione non necessariamente jazzistiche. Il titolo prelevato dal dialetto di un paesino abruzzese – Montorio – sta a significare “casino”, “bordello”. Roy Paci ha lavorato anche per la scena teatrale alternativa italiana con lo spettacolo “Poesia e Andalusia” e “Scambi Pressoché Telepatici”, scritto da Ivano Fossati. Roy Paci è stato ospite fisso del programma “Markette” di Piero Chiambretti, e insieme ai suoi Aretuska ha curato per tre edizioni la sigla finale di “Zelig”, affidata ai tre singoli “Viva La Vida” nel 2005, “Toda Joia Toda Beleza” nel 2007 e “Defendemos la Alegrìa” nel 2008. Roy Paci ha prestato molte delle sue canzoni alla settima arte. l’incredibile cover di “Besame Mucho” incisa per il film “Il Paradiso All’Improvviso” di Leonardo Pieraccioni. Due brani del disco “Passione” di Banda Ionica entrano a far parte delle musiche del film “La ragazza sul ponte” di Patrice Leconte. “Toda Joia Toda Beleza” viene scelta come colonna sonora del film di Natale di Chiristian De Sica “Natale In Crociera”. Nel 2005, grazie alle musiche composte per il film “La Febbre” di Alessandro D’Alatri, Roy Paci vince il prestigioso “Nastro D’Argento” e riceve una nomination come miglior musicista per il David di Donatello. Nello stesso anno Roy interpreta un cameo nel film “La vera leggenda di Tony Vilar” di Beppe Gagliardi, presentato alla Festa Internazionale del Cinema di Roma. Nel 2008 cura la colonna sonora di “Se chiudi gli occhi”, opera prima della regista siracusana Lisa Romano, e vince il Grand Prix Cinèma Italien al festival di Annecy.
LATINIDADE
feat. ROLANDO SEMEDO E NANCY VIEIRA
Nicolas Farruggia: chitarra, voce; Alberto Becucci: fisarmonica; Timoteo Grignani: percussioni; Aldo Milani: sassofoni, flauto. Special guests: Rolando Semedo: basso, voce; Nancy Vieira: voce.
Un viaggio nelle musiche popolari del mondo “afro latino”, partendo da Lisbona (terra fertile di contaminazione e di scambio tra le diverse culture) dove è avvenuto l’incontro artistico tra i musicisti, attraversando Argentina, Cuba, Perù e Brasile per approdare a Capo Verde, da cui provengono i due artisti ospiti della formazione: Rolando Semedo e Nancy Vieira, membri dell’orchestra di Cesaria Evora. Un percorso verso la contaminazione a bordo di generi musicali come tango, valzer, bolero, fado, milonga, samba e morna. I diversi stili musicali si intrecciano, fondendosi tra loro, superando i confini e le barriere dei paesi da cui provengono, alla ricerca di un filo comune che le unisce. Canzoni sentimentali, emozionanti e ma anche trascinanti e coinvolgenti, storie di vita, di amore, di attaccamento alla propria terra, ma anche di momenti di festa e allegria raccontate con le diverse sensibilità dei diversi paesi. Il quartetto Latinidade, formato da alcuni membri dei Forrò Miòr, considerata una delle “più rinomate e ispirate band del genere in Europa” (Le Monde) dopo essersi trasferiti a Lisbona e aver approfondito altri generi musicali, collaborando con musicisti provenienti dal Brasile, Angola, Capoverde, Perù, Argentina, Spagna e Portogallo, riportano in Italia la loro musica con un nuovo progetto in cui la contaminazione tra i generi afro-latini è la principale cifra stilistica. La formazione si allarga negli orizzonti musicali e nella formazione, con la presenza di due grandi artisti capoverdiani: Rolando Semedo, bassista e cantante di rara sensibilità, che collabora con alcuni tra i più importanti artisti di world music tra cui Bana, Paulo Flores, Tito Paris, Bonga e Cesaria Evora Orchestra e Nancy Vieira, una delle voci più importanti della musica capoverdiana e in genere della musica luso-africana, con uno stile personale che mescola le sonorità tradizionali dell’isola di Capo Verde con influenze del Brasile e del Caribe.
BLOCO BANDITO
B L O C O B A N D I T O è espressione musicale diretta e tribale, volta a raggiungere lo s p i r i t o d e l l ’ a s c o l t a t o r e allontanando per un attimo ogni forma di tristezza, per far posto quindi, finalmente, all’allegria più spontanea e naturale propria dell’essere umano. (Volutamente ispirato a Vinicius
de Moraes)Bloco Bandito è un gruppo di oltre 15 percussionisti e cantanti formato nel 2014 da un nucleo di musicisti toscani appassionati di musica brasiliana e di spettacoli di strada. Il gruppo propone uno spettacolo itinerante o da palco ispirato alla tradizione afrobrasiliana. La performance è caratterizzata da una grande energia e da un’allegria contagiosa e si presta molto bene ad animare feste di piazza, eventi e raduni di ogni genere. Lo spettacolo va incontro ai gusti di tutte le generazioni, dai più piccini agli adulti di ogni età. Il repertorio comprende brani strumentali per sole percussioni eseguibili senza alcun tipo di amplificazione e brani cantati eseguiti con l’ausilio di un impianto trasportabile di proprietà del gruppo. Tutto lo spettacolo si può svolgere per strada sia in forma itinerante (sfilata), che da fermo.

PRESENTAZIONE LIBRI

BRUNO CASINI
Vive a Firenze,si occupa da molto tempo di comunicazione e culture giovanili. Si è laurato in Storia Del Cinema con il Professore Pio Baldelli presso la Facoltà di Magistero a Firenze. Negli anni settanta viaggia moltissimo in Oriente,nel 1975 è in Afghanistan per tre mesi.Alla fine degli anni settanta fonda il Banana Moon insieme ad altri e poi comincia ad occuparsi di spazi culturali,musica e festival. Negli anni ottanta programma il Manila, il Tenax ed il Casablanca e dirige il Meeting delle Etichette Indipendenti. Fonda il Trimestrale Westuff e collabora con Emporio Armani Magazine. Ha scritto molti libri,ricordiamo ” Frequenze Fiorentine” (Arcana Edizioni) sulla Firenze degli anni ottanta,”Banana Moon” (Zona Editrice),”In viaggio con i Litfiba” (Zona Editrice),”Ribelli nello spazio”(Zona Editrice). A Vicchio presenta “Sex and the World. Viaggi gay e rock’n roll”(Zona Editrice) dove si racconta in prima persona la storie dei suoi numerosi viaggi in tutto il mondo dai primi anni settanta ai giorni nostri. Da Lisbona a San Francisco,da Berlino a Patmos, da Madrid a Kabul, da Londra a Las Vegas, da New York alla Firenze degli anni ottanta un susseguirsi di avventure culturali,amicizie, sesso, letture, clubbing, concerti, festival,s piagge, una generazione rock’n roll.

MARIO NATI
Vive a Firenze, dove ha studiato seguendo le lezioni di celebri professori, come Giorgio Pasquali, Bruno Migliorini, Giacomo Devoto, Attilio Momigliano ecc.,laureandosi in lettere nel lontano 1948. Dopo un breve periodo di insegnamento nelle superiori italiane, ha soggiornato molti anni all’estero (Brasile,Olanda, Stati Uniti, Danimarca, Svezia) ,per conto del Ministero degli esteri. Tra il 1970 e il 1989 ha diretto l’Istituto italiano di cultura di Copenaghen e quello di Stoccolma svolgendo anche l’attività di addetto culturale nell’ambasciata italiana delle due capitali scandinave. Ha pubblicato saggi storici e letterari nonché molte corrispondenze dall’estero per La Nazione di Firenze e Mattino di Napoli. Sulla sua attività culturale all’estero ha pubblicato un divertente libro intitolato “Professori in feluca”. Oggi siamo qui per presentare due recenti opere di Mario Nati, pubblicate online e intitolate “Copacabana addio”. “Copacabana addio” è un romanzo che si svolge a Rio de Janeiro alla fine degli anni Cinquanta, l’epoca in cui Mario Nati operava in quella città. Ci piace presentarlo in questa occasione del Queer Festival, perché, oltre a darci una stupenda immagine della città e del Brasile di quel tempo, l’ avventura romanzesca si svolge in un ambiente libero da remore pruriginose e tra personaggi talmente singolari da far annoverare il libro nella letteratura gay del nostro tempo.

SPAZIO ALTERMONDO

a cura delle Associazioni
OLTRE – Ponti fra i Mondi Onlus, FuoriMercato, Elledue Mugello, Arci Caselle, La Escalera
GIOVEDI’ 16 GIUGNO
ore 19 Inizio costruzione dal vivo di strumenti musicali dell’Africa subsahariana
VENERDI’ 17 GIUGNO
ore 17 Costruzione dal vivo giochi interetnici tradizionali per bambini ed adulti, con possibilità di portarsi a casa – in contenitori in stoffa cuciti in loco, con scritte multilingue – il gioco e/o giocare in loco.
Costruzione dal vivo di strumenti musicali dell’Africa subsahariana
SABATO 18 GIUGNO
ore 17 Sfilata di abiti tradizionali nordafricani, tatoo con Henna
Costruzione dal vivo di strumenti musicali dell’Africa subsahariana
The alla menta per tutti
DOMENICA 19 GIUGNO
ore 15 Treccine afro, extension & dreadlocks
Tatoo con Henna
Costruzione dal vivo di strumenti musicali dell’Africa subsahariana
Nel corso della manifestazione :
  • funzionerà un punto di diffusione sonora con musiche e canti dell’africa subsahariana con distribuzione di mini schede informative sugli artisti che le interpretano
  • sarà installata un’ esposizione fotografica curata dai Richiedenti Asilo presenti a Vicchio.
  • verrà presentata e offerta alla sottoscrizione una « Carta della buona accoglienza » redatta dalle Associazioni promotrici.

    SCARICA IL PROGRAMMA:
    ETNICA magazine 2016

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