VESTIRE GLI IGNUDI

giovedì 29 gennaio, ore 21.15
indie occidentali srl/il teatro della limonaia
vanessa gravina, bruno armando  gigi diberti
VESTIRE GLI IGNUDI
di luigi pirandello
con daniela piacentini, francesco la ruffa e la partecipazione di marco marelli regia di walter manfre’

Ad ogni nuovo incontro con Pirandello nasce la domanda pressante su cosa di nuovo io possa ancora dire che non sia stato già detto circa la sua poetica e su cosa io abbia potuto maturare su di lui nel tempo trascorso lontano da lui. Da tempo è svanita in me la voglia di raccontare le sue storie mentre parallelamente è iniziata la frenesia di avviare una indagine sui rapporti fra lui e i suoi personaggi e fra i suoi personaggi stessi al di fuori degli intrecci delle sue trame.

In questo “Vestire gli ignudi” ho da sempre sentito, come un sentimento sotterraneo, la Pietà ma sono sempre stato nel dubbio se di Pietà si trattasse o di turba psichica.

E se da un lato mi atterrisco dinanzi all’intreccio sado-maso di parole e di sangue e al dilaniare che i personaggi fanno della vittima consacrata, dall’altro mi incuriosisce la scoperta della necessità forte, anche da parte dei laidi, di ergere un muro a sua protezione. Così sempre mi è apparso malato sul piano psichiatrico il rapporto fra il vecchio scrittore Lodovico Nota ed Ersilia conoscendo soprattutto il travaglio che legava Pirandello alla nascita dei suoi personaggi. In questo caso lo scrittore è anche un protagonista della storia, quasi al contempo dentro e fuori di essa.

In ogni caso tutto accade come dentro una serie di flash onirici di estrema violenza, scanditi da ritmi serrati e da una recitazione che più che moderna oserei definire metropolitana. Sarà questa scelta, crediamo, disgregante della recitazione classica, insieme alla natura talora rarefatta dell’immagine, a creare quei moduli narrativi “ non reali”, per noi imprescindibili.

Walter Manfre’