Enza Pagliara e Anna Cinzia Villani

Enza Pagliara e Anna Cinzia Villani sono due delle voci più prestigiose del Sud e fanno parte dell’Ensemble Notte della Taranta.
Tra le voci più intense della riproposta musicale salentina, Enza Pagliara rappresenta il congiungimento ideale tra il passato della tradizione e il presente della ricerca. Ha collaborato con Giovanna Marini, Lucilla Galeazzi, Stewart Coopeland, Piero Milesi, Vittorio Cosma, Mauro Pagani, Mario Arcari. Si è esibita nei più significativi teatri del mondo, tra i tanti citiamo: Teatro Bolshoij di Mosca, Esplanade di Singapore, Center Cultural di Hong Kong, Auditorium di Roma, Auditorium di Dijon, Teatro di Ostia antica, Teatro dell’Elfo, Teatri d’Italia, Teatro Gulbenkian di Lisbona, Teatro Liceu di Barcellona,Teatro Mussorskij di San Pietroburgo, e poi ancora in quelli di Amsterdam, Parigi, Bruxelles, Belgrado, Atene, Lione, Wiesbaden, Ludwigsburg, Francoforte, e altri ancora.
Ha partecipato ad importanti eventi musicali televisivi diffusi dalle reti nazionali, quali il primo Maggio in Piazza San Giovanni a Roma (2004), Premio Barocco di Gallipoli (2004), alle edizioni della Notte della Taranta, a partire dal 2000 “Maurizio Costanzo Show”. Nel suo ultimo lavoro Frunte de Luna l’artista salentina è accompagnata da cantori custodi della tradizione e da musicisti di grande talento e sensibilità interpretativa. Il cd è un racconto che si srotola tra “parole impastate in faccia alla luna”, lungo un percorso in cui le parole e i suoni si rincorrono e si sorpassano, per farsi armonia. Attualmente lavora a numerosi progetti, vantando già 6 album: “Frunte de Luna” (ed. anima mundi, 2009), “Notte della Taranta”, (2004 con Ensemble Notte della Taranta, Stewart Copeland), “Fate” (con Assurd, 2003), “Donna de Coppe” (2002), “Intrasatta” (con Assurd, 2002), “Ondas” (Cantigas de amigo, Martin Codax, 2001, con Ensemble Calixtinus), “OpillopillopiOpillopillopà” (con Aramirè, 1999).
“Tradizione e modernità” sono il binomio diffuso negli ultimi anni nel Salento "segnato" dal fenomeno di riscoperta e diffusione della musica popolare. Binomio spesso usato ma altrettanto spesso abusato, che invece trova la sua più completa simbiosi nei suoni e nella voce di "Ninnamorella", il primo lavoro discografico e da solista per Anna Cinzia Villani. La cantante salentina, considerata la voce più "radicale" della nuova generazione, arriva così a racchiudere in un suo lavoro il decennale e passionale percorso, di ricerche e canti, nel mondo della cultura orale salentina. Melodiosa o più aspra, scanzonata o stornellata, intensa e sottile è la voce di Anna Cinzia Villani, l'anello di congiunzione tra la tradizione e la modernità del suo disco, come del suo percorso nella musica popolare. Si chiude così questo circolo virtuoso, che lega esperienza sul campo e produzione discografica, con la cantante che ha voluto coraggiosamente, registrare l'atteso disco in "presa diretta", e in maniera quasi conviviale, negli spazi della Masseria Santa Lucia di Alessano. Una scelta utile forse a mantenere lo spirito della musica popolare, e dei suoi interpreti più veraci, magari a non raggiungere la perfezione tecnica del disco, ma sicuramente a renderlo più robusto ed efficace.