Africa Unite

Gli Africa Unite sono il gruppo più longevo e rappresentativo del Reggae made in Italy e lo dimostrano con l’uscita, questa primavera, di “Rootz” il loro quindicesimo lavoro discografico a quattro anni dalla pubblicazione di “Controlli”. Chi conosce gli Africa riconosce in ogni disco una nuova scommessa, un episodio che rappresenta il momento in cui la musica stessa e le liriche sono state concepite. Anche se l’ispirazione primaria è sempre stata la musica giamaicana, in ogni lavoro gli Africa hanno sempre cercato spunti nuovi e personali cercando di mettere il “ritmo in levare” al servizio dello stile particolare che, in quasi 30 anni di musica, sono riusciti a creare. “Rootz” è un disco attuale che recupera le sonorità più ortodosse e calde del genere, reintroducendo la sezione fiati e proponendo un sound che unisce il Dub, la Poetry e il suono delle radici del reggae rileggendo il tutto attraverso contenuti musicali attuali ma mantenendone inalterato l’impatto ed il calore compositivo. Naturalmente, gli Africa dicono la loro, fotografando ed esprimendo opinioni, paure, dubbi e speranze rispetto a quello che ci succede intorno. Da qui parte l’ispirazione per “Così sia”, elogio della diversità, in aperta polemica con le posizioni omofobiche di molti artisti giamaicani, “Il Movimento immobile”, con le grandi questioni ambientali, “Mr.Time”, la morte e il suo uso ‘religiofilosoficostrumentale’, “Cosa resta”, sguardo preoccupato e preoccupante sulla nostra società ed il suo ormai totale e devastante controllo mediatico. L’intenzione è sempre quella di fare in modo che l’ascolto sia finalizzato al divertimento, ma anche alla riflessione sulla realtà, palese o nascosta, in cui siamo calati ogni giorno. Ma sono anche presenti i momenti di puro divertimento e calore, “The lady”, “Sensi”, “Si.”. Anche stavolta, sono tanti gli amici con cui condividere e cesellare il percorso di questo lavoro, tutti in ugual modo artisticamente interessanti e particolari. In ordine alfabetico: Alborosie, l’italo-giamaicano più famoso della scena reggae europea e non solo, i Franziska, nelle persone di Piero Dread e Roddy Jah Son, Mama Marjas, che rappresenta con la sua voce calda e ritmica la scena pugliese di Taranto, i giovanissimi Mellow Mood che, ottimamente rappresentati da Jacopo, dimostrano che il “nuovo reggae” gode di ottima salute. Infine c’è Patrick ‘Kikke’ Benifei (Casino Royale), presente in tutti i brani a supportare e ricamare la voce di Bunna, con la sua splendida vocalità. Tutti quanti gli “invitati” danno un assaggio della scena nostrana, assolutamente viva e non meno rigogliosa delle proposte europee dell’ultima ora. Ognuno degli ospiti si esprime secondo il proprio stile e aggiunge, con il suo intervento, un sapore nuovo al brano.
L’uscita di ROOTZ sarà preceduta da un anti-singolo (perché il pezzo in questione non ha nessuna delle caratteristiche musicali solitamente richieste/imposte ad un singolo “convenzionale”), sarà downloadabile gratuitamente da tutti i web-spazi in possesso degli Africa Unite, (sito, myspace, ecc.) ed ulteriori siti o portali che si dimostreranno disponibili ad ospitare “Cosa Resta”.
Come sempre le riflessioni, paure e gioie del gruppo sono espresse e proposte in musica, con forza e determinazione, mai urlando ma proponendo, questa è la caratteristica dello stile degli Africa Unite.